The Value of Values” di Shawn Dell Joyce
L’articolo“The Value of Values” è una guida pratica dedicata a uno degli elementi più importanti della pittura e del disegno: il valore tonale (value), cioè il grado di luminosità o oscurità di una forma. Secondo l’autrice, Shawn Dell Joyce, i valori sono molto più importanti del colore quando si vuole creare l’illusione di tridimensionalità, profondità e realismo.
L’articolo sostiene una tesi molto chiara: molti artisti si concentrano eccessivamente sulla scelta dei colori, mentre il vero fondamento di un dipinto efficace è una corretta organizzazione dei valori.
Perché i valori sono così importanti?
Joyce paragona i valori alla grammatica di una lingua.
Così come le parole senza grammatica non riescono a comunicare un messaggio chiaro, anche colori perfetti non riescono a costruire un dipinto convincente senza una struttura tonale solida.
I valori permettono di:
- descrivere il volume degli oggetti;
- creare la sensazione di luce;
- distinguere piani e distanze;
- guidare lo sguardo dello spettatore;
- generare realismo e profondità.
L’autrice afferma che, osservando un quadro da circa due metri di distanza, si dovrebbe riuscire a percepirne chiaramente la forma generale grazie ai valori, anche senza vedere i dettagli.
Un esempio del controllo dei valori è visibile nell’opera Silver Lining.

Da tre valori a dieci valori
Secondo Joyce:
- con tre valori (scuro, medio e chiaro) si può già ottenere una forma tridimensionale;
- con cinque valori si ottiene una buona rappresentazione realistica;
- con dieci valori si raggiunge un livello molto più raffinato di osservazione e descrizione della luce.
L’intero articolo è costruito attorno all’idea che gli artisti debbano allenare l’occhio a riconoscere e utilizzare fino a dieci livelli differenti di luminosità.
Lo schizzo tonale preliminare
Prima di iniziare un dipinto, Joyce suggerisce di realizzare un piccolo value sketch. Un buon modo per iniziare è realizzare uno schizzo tonale che mostri cinque o più valori. Uno schizzo tonale dovrebbe essere piccolo e veloce . Ti aiuterà a sviluppare la composizione, a pianificare il dipinto (lavorando dal scuro al chiaro) e a determinare il punto focale e il bordo focale della tua composizione.
Le caratteristiche consigliate sono:
- formato ridotto (circa 7-8 cm × 12-13 cm);
- esecuzione rapida (10 minuti);
- almeno cinque valori distinti.
Questo schizzo permette di:
- progettare la composizione;
- identificare il punto focale;
- pianificare la distribuzione della luce;
- stabilire il percorso visivo dell’osservatore
L’autrice mostra come il dipinto Study sia nato direttamente da questo tipo di studio preliminare.

Crea una scala di cinque valori che vanno dal più scuro al più chiaro. Abbozza leggermente le forme di base del soggetto.
• Disegna i valori appropriati, iniziando dal più scuro e terminando con il più chiaro.
• Valuta il tuo schizzo. Distogli lo sguardo e poi riportalo su di esso. Osserva il percorso che compie il tuo sguardo. Dove si posa? Qual è il punto focale? (Suggerimento: di solito è dove si incontrano il più chiaro e il più scuro.)
• La sequenza dei toni scuri di solito si connette ed è la prima cosa che dovresti disegnare sul foglio.
Poi procedi verso i valori chiari. Io inizio con cinque valori (i più scuri), poi passo ai successivi quattro (ombre di cresta e di forma), seguiti da tre valori (colori locali non in luce o in ombra), poi altri due valori (luci riflesse e luci in generale) e, infine, un valore: il più chiaro.

Come costruire una scala tonale a 10 valori
Una delle sezioni più didattiche dell’articolo riguarda la creazione di una scala graduata da 1 a 10.
Il metodo suggerito consiste nel:
- dividere una striscia di carta in dieci riquadri;
- stabilire il bianco assoluto e il nero più intenso;
- inserire progressivamente tutti i valori intermedi;
- allenarsi a confrontare il soggetto reale con questa scala.
Secondo Joyce, nessuno nasce con la capacità di distinguere dieci livelli tonali: è una competenza che si sviluppa con la pratica costante.

Lavorare dal vero
Uno dei messaggi più forti dell’articolo riguarda i limiti delle fotografie.
L’autrice sostiene che:
- le fotocamere comprimono i contrasti;
- molte sfumature vengono perse;
- generalmente una fotografia mostra solo cinque o sei valori realmente distinguibili.
Per questo motivo incoraggia a lavorare il più possibile dal vero.
Osservando un soggetto reale è possibile notare:
- sfumature cromatiche;
- riflessi;
- passaggi tonali;
- variazioni luminose che la fotografia spesso appiattisce.

Il concetto di “Light Logic”
Una parte fondamentale dell’articolo è dedicata alla cosiddetta logica della luce.
Joyce spiega che la luce non colpisce gli oggetti in modo uniforme, ma segue una struttura prevedibile che gli artisti devono imparare a riconoscere.
Secondo questa logica, in un oggetto illuminato troviamo normalmente:
- ombra portata (la zona più scura);
- ombra di forma;
- colore locale;
- luce riflessa;
- luce diretta;
- massimo punto di luce (highlight).

Comprendere questi passaggi permette di costruire forme credibili e tridimensionali.
L’esempio illustrato nell’opera Make a Wish mostra chiaramente come la luce descriva il volume dei soggetti.

Imparare a vedere i valori
Per molti principianti, il problema principale è riuscire a separare mentalmente il colore dalla luminosità.
Joyce suggerisce alcuni strumenti semplici:
- socchiudere gli occhi;
- osservare il soggetto da lontano;
Secondo l’autrice, questo esercizio accelera notevolmente l’apprendimento della lettura dei valori.
L’errore più comune dei principianti
Uno dei problemi che Joyce osserva più frequentemente è la paura dei valori scuri.
Molti artisti inesperti:
- evitano i neri profondi;
- rimangono nelle tonalità medie;
- rendono tutto uniformemente illuminato.
Il risultato è un’immagine:
- piatta;
- poco convincente;
- priva di volume.
Per ottenere dipinti forti bisogna invece sviluppare il coraggio di utilizzare l’intera gamma tonale disponibile.
Opere come Serenity

e Runaway Bride, Self Portrait dimostrano l’efficacia di forti contrasti tra luce e ombra

Conclusione
Il messaggio principale di“The Value of Values” è che il valore tonale costituisce il vero scheletro di un dipinto realistico. Prima del colore, prima dei dettagli e persino prima della tecnica, è la corretta organizzazione dei chiari e degli scuri che determina il successo di un’opera.
Secondo Shawn Dell Joyce, sviluppare la capacità di vedere e utilizzare dieci diversi livelli di valore è una delle competenze più importanti che un artista possa acquisire. La padronanza dei valori permette di controllare luce, forma, profondità e composizione, trasformando un dipinto da semplice rappresentazione a immagine credibile e coinvolgent
