Prospettiva lineare

Rappresentare la distanza e lo spazio tridimensionale

La prospettiva è uno degli strumenti fondamentali che permettono a un artista di conferire profondità e solidità a un disegno o a un dipinto. Gli esempi presentati in questa lezione illustrano la prospettiva lineare, un principio particolarmente utilizzato nel paesaggio e nell’architettura per mostrare come gli oggetti diminuiscano gradualmente di dimensione all’aumentare della distanza.

Gli stessi principi possono essere applicati anche a:

  • nature morte;
  • figure;
  • interni;
  • soggetti architettonici;
  • scene urbane.

Prospettiva a un punto di fuga (Single vanishing point)

È la forma più semplice di prospettiva lineare.

Tutte le linee prospettiche convergono verso un unico punto di fuga collocato sulla linea dell’orizzonte.

Principio

Le linee parallele:

  • sopra l’orizzonte scendono verso il punto di fuga;
  • sotto l’orizzonte salgono verso il punto di fuga.

Man mano che si avvicinano al punto di fuga, le distanze tra le linee si riducono.

 

Linea dell’orizzonte  (Horizon line)

La linea dell’orizzonte rappresenta il livello degli occhi dell’osservatore.

Gli oggetti:

  • sopra l’orizzonte suggeriscono che l’osservatore stia guardando verso l’alto;
  • sotto l’orizzonte suggeriscono che stia guardando verso il basso.

Applicare la prospettiva

Quando si costruisce una scena con prospettiva a un punto:

  • le facciate rivolte frontalmente rimangono piatte;
  • i lati degli edifici convergono verso il punto di fuga;
  • le strade si restringono progressivamente;
  • gli oggetti diventano più piccoli all’aumentare della distanza.

La posizione di un punto focale, come ad esempio una chiesa o una torre, rafforza ulteriormente l’effetto di profondità.

Punto di vista elevato

In questa situazione la scena viene osservata da una posizione relativamente alta.

Poiché gran parte degli oggetti si trova sotto l’orizzonte:

  • molte linee prospettiche salgono verso il punto di fuga;
  • soltanto gli elementi sopra l’orizzonte mostrano linee che inclinano verso il basso.

Un punto di fuga decentrato genera inoltre variazioni nella lunghezza e nell’inclinazione delle linee prospettiche.

    

Orizzonte alto

Nel dipinto finale l’orizzonte è collocato circa a un terzo dalla parte superiore dell’immagine, seguendo il principio compositivo della Regola dei Terzi (Rule of Thirds)

Il grande spazio del primo piano aiuta a guidare lo sguardo dell’osservatore verso la distanza.

Anche elementi ripetuti come:

  • pali del telegrafo;
  • recinzioni;
  • alberi;
  • lampioni;

rafforzano il senso di profondità perché diminuiscono progressivamente di dimensione.

Prospettiva a due punti di fuga

Una composizione più complessa spesso richiede la prospettiva a due punti.  Ideale per:

  • edifici osservati di spigolo;
  • scene urbane;
  • architetture;
  • interni complessi.

Le linee convergono verso due punti di fuga. In questo caso gli oggetti vengono osservati da un angolo e nessuna facciata è completamente frontale.

  

Le superfici principali convergono verso due punti di fuga distinti situati sulla stessa linea dell’orizzonte.

Generalmente:

  • il lato sinistro dell’oggetto converge verso il punto di fuga sinistro;
  • il lato destro converge verso il punto di fuga destro.

Le linee verticali rimangono normalmente verticali.

Le altezze degli oggetti devono diminuire progressivamente con la distanza.

Questo principio si applica a:

  • pali;
  • persone;
  • recinzioni;
  • edifici;
  • alberi.

Inserire figure umane lungo la linea dell’orizzonte può essere molto utile per verificare la corretta scala prospettica.

 

 

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