Le forme generali dei volti variano molto di piรน di quanto si creda. Non รจ necessario avvicinarsi troppo a una persona per identificarla; persino da lontano รจ possibile distinguere una persona dal suo viso. Ne consegue che la prima cosa da fare in un ritratto รจ definire la forma del volto e della struttura sottostante: i piani della fronte, delle tempie e del naso e le posizioni delle cavitร degli occhi, degli zigomi e del mento.
ย Il volto umano adulto ha delle โmisureโ con rapporti universali, che valgono per tutti. Questo costituisce un importante punto di partenza per riportare in modo corretto le proporzioni di un viso nel disegno.ย ย
Prendi nota del fatto che il passo inziale per disegnare il volto รจ quello di semplificare e trovare relazioni semplici che enfatizzino la natura tridimensionale della testa.ย ย Nellโesecuzione di un ritratto il ritrattista ha bene in mente le proporzioni tra le varie parti del viso di un modello ideale. La sua abilitร sta nel trovare le differenze tra le proporzioni del soggetto che sta ritraendo e quelle del modello ideale. Per maturare anche noi questa capacitร dobbiamo fissare bene nella nostra mente le proporzioni di un modello ideale.
Quando affronterai il tentativo di ritrarre il viso di una persona, prima di ogni altra cosa andrai a costruire lo schema fisso entro il quale disegnerai le sue particolari caratteristiche fisiognomiche. Valuta queste misure nella visione frontale e laterale, considerando che c’รจ un rapporto fisso degli organi fra loro, rapporto che li colloca tutti entro uno schema che ruota attorno alla linea degli occhi.






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