Impugnature della matita

Per realizzare un disegno con spontaneità e varietà nei tratti, è importante educare i movimenti della mano e per farlo è necessario conoscere i diversi modi di padroneggiare la matita e di controllare la pressione che con essa esercitiamo sulla superficie del foglio.

Educare la mano significa che ogni volta che abbiamo tempo, dovremmo esercitarci cercando di utilizzare i tratti, le ombreggiature e sfumature

Presa a scrittura (tripode) Impugnatura classica per scrivere

  • Come si fa: come quando si scrive, con pollice, indice e medio.
  • Ideale per: dettagli, linee precise, disegno tecnico.
  • Pro: grande controllo.
  • Contro: limitata libertà di movimento.

Per soggetti di precisione e ricchi di dettagli, la matita va tenuta come se si stesse scrivendo (impugnatura classica, quella per la scrittura che permette il massimo controllo) , sebbene impugnandola un pò più in alto. Questo modo di tenere la matita facilita la mobilità della mano e la flessione delle dita. Impugnare la matita in modo tradizionale come nell’illustrazione sotto, è consigliato per realizzare disegni di piccole dimensioni basati su linee definite. Non va bene invece per ampi tratti o per fare uno schizzo libero: infatti l’impugnatura di punta non favorisce il libero movimento del polso e pertanto costringe il disegnatore a muovere tutto il braccio anche solo per tratteggiare una piccola porzione di chiaroscuro e ostacola l’agilità e la freschezza del nostro

Quindi lo svantaggio di tenere la matita come una penna è che facilita il controllo del dettaglio tanto da farvi realizzare movimenti di precisione troppo presto nel corso del disegno.

Presa laterale (overhand grip)

  • Come si fa: la matita è tenuta orizzontalmente, appoggiata tra le dita e il palmo.
  • Ideale per: schizzi larghi, sfumature, uso del lato della mina.
  • Pro: gesti ampi, tratto fluido.
  • Contro: meno precisa per i dettagli.

Tenendo la matita come si tiene un gessetto alla lavagna il movimento viene dall’intero braccio e non solo da polso e dita. Quando si disegna con tutto il braccio, si tendono a fare movimenti più ampi e morbidi, che danno origine a tratti con le stesse caratteristiche. Tratti che servono a gettare le fondamenta del disegno, creando le forme base del soggetto ed evitando di aggiungere dettagli troppo particolareggiati prima che sia il momento giusto per farlo.

Quindi ottima per cominciare nel disegnare le grandi forme che richiedono movimenti ampi e sicuri 

Presa a palmo (palm grip)

  • Come si fa: la matita è stretta è tenuta stretta tra le dita
  • Ideale per: lavori gestuali, disegno su cavalletto o superfici verticali.
  • Pro: grande libertà di movimento.
  • Contro: poco adatta a tratti fini.

Se sperimenti questa presa, dopo un iniziale disorientamento, ti accorgerai di guadagnare una maggiore libertà nell’uso del polso e dunque una varietà di movimenti molto più ampia. Qualsiasi schizzo a matita eseguito con questa impugnatura risulterà vivido e vibrante.

Con questa impugnatura possiamo anche ottenere ampie aree di campitura effettuando delle oscillazioni ritmiche con il polso. Questa tecnica è l’ideale se si desidera ombreggiature tenui, eseguite senza quasi fare pressione sul foglio e per fare schizzi veloci. Impugnando la matita quasi all’estremità finale, il controllo del tratto è minimo, ma si può ottenere una grande leggerezza nell’ombreggiatura, sfiorando appena il foglio con la mina. morbido.

Presa inversa (inverted grip)

  • Come si fa: la matita è tenuta al contrario, con la punta rivolta verso il basso e la mano sopra.
  • Ideale per: tratti discendenti, effetti particolari.
  • Pro: utile in alcune angolazioni.
  • Contro: meno comune, richiede pratica.

Provate l’impugnatura invertita per la massima visibilità con disegni complessi. Afferra il fusto della matita tra il pollice e l’indice vicino all’estremità posteriore e usa le altre tre dita per sostenere l’estremità anteriore. A differenza di tutte le altre impugnature tradizionali, con l’impugnatura invertita la punta sarà effettivamente rivolta verso di voi.
L’impugnatura invertita può tornare utile quando si lavora su un disegno particolarmente dettagliato e si ha bisogno di poter osservare attentamente ciò che si sta facendo.

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